MusicInTouch 09

Lunedì 19 ottobre, ore 21.00

Harmonices Mundi itinerari sonori e visivi tra cielo e terra

Martedi 20 ottobre, ore 21.00

Ex Chaos

Mercoledi 21 ottobre, ore 21.00

Dark Project

Giovedi 22 ottobre, ore 21.00

Hidden gestures – Space Memory

Venerdi 23 ottobre, ore 21.00

Paesaggi Interrotti

Lunedì 19 ottobre, ore 21.00

HARMONICES MUNDI

Itinerari sonori e visivi tra cielo e terra

Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), percussioni

Michele Casanova e Marcello Cualbu, visual Fabrizio Casti, suoni elettronici Musiche di Fabrizio Casti e Marcello Pusceddu

Tutto il progetto è costruito su un’identità altra, quella dell’uomo di ieri che dalla terra guarda il cielo e quella dell’uomo di domani che dal cielo guarda la terra. Quel cielo e quelle stelle che si mostrano con l’arrivo della notte che accompagna l’abitare silenzioso di questi luoghi, quel cielo e quelle stelle che parlano di quei luoghi, orientano antichi percorsi che ci portano, attraverso la tecnologia, in un cielo aumentato da cui an- che il sonoro trae ispirazione.

Quella terra, quei territori e quelle strade che si mostrano silenziosi visti dal cielo, il punto di vista di Dio e della massima tecnologia di osservazione oggi disponibile, si presentano dall’alto come mappe da esplorare, da trasformare, da indagare con occhi e orecchie nuovi.Sarà un viaggio in un mondo visivo in trasformazione, dove lo spettatore può immaginare di camminare sulla terra o volare tra il cielo e le stelle. Le suggestioni sonore sono date, da una parte, dai frammenti musicali che Kepleroscrisse mettendo in relazione le note musicali con la velocità orbitale di ciascun pianeta (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e Saturno i pianeti visibili ad occhio nudo) nel corso della sua orbita trasformate in suoni, dall’altra, dal paesaggio sonoro naturale, dai suoni stessi dell’ambiente terrestre sempre integrati da quelli strumentali. Mondi in cui si nasconde una sapienza possibile, questa è l’essenza che mette sotto lo

stesso denominatore la tecnologia creativa ed esperienze culturali estremamente diverse, sapienza che si pone come tramite per una integrazione e forse una sin- tesi tra diverse forme espressive trasformandosi in un incrocio trafficatissimo che produce mutamenti inesauribili, forse anche inattesi. Tutto è realizzato in tempo reale, le immagini, la musica acustica, che è l’elemento unificante di tutto il progetto, e quella elettronica, e ogni componente risponde alle esigenze espressive delle altre, dando forma a una macrocomposizione audio/video in cui senza intervalli si passa dal giorno alla notte, dal cielo alla terra accompagnati da suoni e immagini che collegano, avvolgono, uniscono.

Modular Quartet

Modular è un insieme mutante di musicisti che ha trovato e continua a cercare la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il suono percussivo è qui inteso non come ambito settoriale ed esclusivo ma, al contrario, come momento inclusivo che permetta di focalizzare l’attenzione su alcuni momenti notevoli del pensiero musicale contemporaneo. Modular è nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari, e proprio i percussionisti del Conservatorio ne costituiscono il nucleo essenziale, di volta in volta integrato dal prezioso contributo di altri musicisti, secondo le esigenze di or- ganico. All’interno di questa organizzazione “modulare” di organici variabili, nasce il Modular Quartet.

Marcello Cualbu – Michele Casanova

Fondatori della netlabel signorafranca, si muovono in modo trasversale tra generi e strumenti esecutivi. Oltre a produrre diversi musicisti nazionali e internazionali, si occupano assiduamente di interazione audiovisiva, curando i visual per diversi ensemble.

Martedi 20 ottobre, ore 21.00 EX CHAOS

Daina Dieva, Nakchia Svart1, Die Geschichte wird von Siegern entschieden Brigata Stirner, Il mondo che brucia (the burning world) un tributo a J.G.Ballard

Daina Dieva (Daina Pupkevičiūtė)

Giovane video e audio maker lituana.Utilizzando le sonorità e le visioni della tradizione folkloristica lituana crea canti maliosi immergendosi nell’universo della fiaba deviante. Le melodie nomadi vagano tra suoni minimi e caotiche polifonie oscure.Durante il 2009 ha collaborato con giovani artisti lituani sia per delle per- formance che in ambito musicale e video e sempre nel 2009 ha tenuto il suo primo live da solista in Lituania, in uno dei più importanti open-air festival di musica elettronica europeo (Tundra Festival).Attualmente sta preparando la sua prima release per la label americana “Darkwinter” (in uscita nei prossimi mesi) e sta portan- do a termine il suo primo lungometraggio documentario musicale su uno dei gruppi fondamentali del Black Metal in Lituania, prodotto dalla label lituana “Ledo Takas”.

Svart1

Di stanza a Cagliari, ma con frequenti puntate internazionali, Svart1 è uno dei pochi musicisti dark-ambient che partendo dalla Sardegna è riuscito a suonare nel maggio scorso in uno dei più conosciuti club di musica industriale europea, il “Gyar club” di Budapest per il festival “Hyperborea”. Di stampo tipicamente nordico i suoi suoni sono il risultato di un microcosmo cupo e tetro caratterizzato da minimi movimenti evolu- tivi dove tra bassi fragorosi, frastuoni metallici, tenebrose presenze sonore, si ha la sensazione di vivere un’esperienza estraniante. Dopo alcune net-release internazionali nel 2008, è la sua prima release “Frangar non flectar” con la label americana Black Montanas. Nel 2009 è uscito il suo secondo cd-r split “Spring wind brings water” con il musicista statunitense “Shattered hand” per la label tedesca “Skull Line”.

Brigata Stirner

Con il nome BRIGATA STIRNER, Roberto Belli e Arnaldo Pontis hanno concretizzato un progetto che sancisce un’unione che dura ormai da molti anni. Già membri fondatori della MACHINA AMNIOTICA e dell’unione furente PERSONA NON GOVERNABILE, con questo ennesimo side-project vogliono dedicarsi più specificamente al suono elettro-

nico estremo, a volte ambient-industrial, basato concettualmente su solide esperienze letterarie e filosofiche che hanno come prima fonte d’ispirazione l’individualismo anarchico del filosofo tedesco Max Stirner. Si vuol perimentare la commistione fra il testo recitato live, l’azione scenica performativa, la video installazione e il suono elettronicoRumoroso industrial e postIndustrial; si tratta insomma di performances di poesia electro-industrial + videoarte : a metà strada fra il concerto e la performance e il reading su scenari sonori elettronici noise-industrial.

Mercoledi 21 ottobre, ore 21.00 Dark Project

Francesca Deriu, piano Andrea Bini, percussions Michele Casanova and Marcello Cualbu, live video and electro/sounds Fabrizio Casti, sonorous projections and live electronics

Un duo di strumenti acustici (Duo-Duel: Francesca Deriu, Andrea Bini; le immagini, i video e i suoni elettrici di Michele Casanova e Marcello Cualbu, Duo specializzato nella sperimentazione audio/video; le partiture di compositori sardi di ambito “colto” che scrivono musica anche con l’uso della tecnologia, Enrico Cocco, Fabrizio Casti, Marcello Pusceddu e Franco Oppo esperienze musicali e visive di mondi tradizionalmente non comunicanti si incontrano e uniscono in questa produzione. I suoni degli strumenti acustici, le immagini e i suoni elettronici sono qui com- binati e riposizionati in un macroevento audiovisivo unico e inseparabile dall’uso non neutrale della tecnologia, da una tecnologia che caratterizza il mondo che abitiamo in un modo determinante, che ci condiziona quasi impercettibilmente, che non è più quello che noi scegliamo, ma che è il nostro ambiente, la nostra aria, il nostro vedere e il nostro ascoltare.

music by:

Enrico Cocco, Not music too! for piano, percussions, video live set and live electronics Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Fabrizio Casti, Trasparenze impossibili for piano, video live set and live electronics

Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Marcello Pusceddu, Dusu for piano, vibraphone, video live set and live electronics Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Franco Oppo, Sonata B for piano and percussions and video live set

Duo – Duel

Composto da Francesca Deiru, pianoforte, e Andrea Bini, percussione, debutta nel 2002 con Kontaktedi K. Stockhausen, e si è esibito nei più importanti festival internazionali di musica contemporanea: Festival of new music a Odessa ( Ucraina), 42° Ferienkursen di Darmstadt (Germania), Festival Spaziomusica di Cagliari, Musica Realtà di Milano, Uni- versidad autonoma de Queretaro (Messico), Festival internazionale di musica di Alghero. Ha eseguito opera in prima esecuzione di E. Morricone, F. Oppo, J. Villa Rojo, D. Maggi, R. Dapelo, A. Nicoli, G. Damiani, K. Tsepkolenko, O. Coluccino, I. Baca – Lobera, , Y. Oba, A. Doro, G. Verdinelli, M. Garuti, V. Montis, D. Maggi, M. Bortolotti, F. Razzi. (http://www.myspace.com/duoduel)

Enrico Cocco (www.musicaexperimento.com/) Michele Casanova e Marcello Cualbu, (www.signorafranca.com) Fabrizio Casti (www.myspace.com/fabriziocasti) Marcello Pusceddu (www.festivalspaziomusica.com; www.festivalspaziomusica.it) Franco Oppo (www.myspace.com/francooppo)

Giovedi 22 ottobre, ore 21.00 Hidden gestures – Space Memory

Suoni e Visioni dall’oltre

Tecnologia in tutte le sue versioni, dalle più obsolete a quelle più avveniristiche, tecnologie che sembrano aver cancellato la necessità di rappresentare in qualche modo una realtà, di comunicare e ancora di conoscere e apprendere. Le loro sirene suon- ano forti e chiare emanando un fascino quasi irresistibile. In questa complessa rete qualcosa si muove soprattutto nei pensieri di chi è capace di intercettarne e leggerne i complessi formulari. Hidden gestures – Space Memory cerca un contatto con questi pensieri non alla ricerca di qualcosa di unitario, che compatti, che leghi gli individui ma alla ricerca del plurale, del decentrato, del frammentario fra individui, musicisti, Dj e videoperformer e altri per ritrovarsi questa sera con una videomusica conflittuale.

Venerdi 23 ottobre, ore 21.00

Dal programma corpi in rete

Paesagi Interrotti

Atti artistici per visioni in progress

concepito e diretto da Ornella D’Agostino composizione musica originale Luca Nulchis elaborazione banda sonora Maurizio Favarolo, Corrado Loi, Sandro Mungianu, Filippo Mereu rap Massimo Deidda sassofono Sandro Mungianu luci Gianni Melis video Raul Anderson narrazione Carlo A. Borghi in collaborazione con Giulia Bonaldi, Maria Paola Cao, Anusc Castiglioni, Misael Lopez, Hayley Smith gli artisti in scena Egidiana Carta (canto), Franco Casu, Ornella D’Agostino, Cara Davies, Cassie-Anne Os- borne, (danza), Filippo Mereu, Sandro Mungianu, Luca Nulchis (musica) produzione Carovana S.M.I. in collaborazione con Falmouth Uni- versity- Dartington College of Arts, Spaziomusica e Spaziomusicari- cerca, Time in Jazz.

Il Festival Music in Touch di Spaziomusicaricerca accoglie una tappa dell’itinerario Paesaggi interrotti a cura di Carovana S.M.I., un progetto che intreccia ricerca, alta formazione e produzione artistica. Pellegrinaggio in controtempo, attraverso terra, mare e miniere che trasla la complessità della salvaguardia ambientale e della riconversione dei luoghi, creando sinergie tra paesaggi interposti, per sviluppare sensibilità agli habitat, attraverso le arti del corpo e la comunicazione sensoriale. Prossima tappa dell’itinerario di Carovana S.M.I., in collaborazione con Spaziomusica, è l’Inghilterra. Si traghettano dalla Sardegna atti artistici “scavati in miniera o transumanti, pescati in mare o lavorati in campagna”. Azioni in progress che interfacciano antichi saperi e nuove tecnologie, corpi che navigano tra me- moria ed immaginazione, reti reali e virtuali attraverso isole di visioni scomposte.

2 Comments

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