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	<description>Sperimentazioni performative audio video</description>
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		<title>HARMONICES MUNDI a Quartu Sant&#8217;Elena</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 12 Settembre 2010
Quartu Sant&#8217;Elena
Chiostro della Chiesa di Sant&#8217;Agata Ex Convento dei Cappuccini
Ore 21.00 &#8211; Ingresso gratuito
HARMONICES MUNDI
Itinerari sonori e visivi tra cielo e terra
Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), percussioni
Michele Casanova e Marcello Cualbu, visual;
Fabrizio Casti, suoni elettronici;
Marcellino Garau, regia del suono
Musiche di Fabrizio Casti e frammenti di Marcello Pusceddu.
Tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 12 Settembre 2010</strong><br />
Quartu Sant&#8217;Elena<br />
Chiostro della Chiesa di Sant&#8217;Agata Ex Convento dei Cappuccini<br />
<strong>Ore 21.00 &#8211; Ingresso gratuito</strong></p>
<p><strong>HARMONICES MUNDI</strong></p>
<p>Itinerari sonori e visivi tra cielo e terra</p>
<p>Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), percussioni</p>
<p>Michele Casanova e Marcello Cualbu, visual;</p>
<p>Fabrizio Casti, suoni elettronici;</p>
<p>Marcellino Garau, regia del suono</p>
<p>Musiche di Fabrizio Casti e frammenti di Marcello Pusceddu.</p>
<p>Tutto il progetto è costruito su un’identità altra, quella dell’uomo di ieri che dalla terra guarda il cielo e quella dell’uomo di domani che dal cielo guarda la terra. Quel cielo e quelle stelle che si mostrano con l’arrivo della notte che accompagna l’abitare silenzioso di questi luoghi, quel cielo e quelle stelle che parlano di quei luoghi, orientano antichi percorsi che ci portano, attraverso la tecnologia, in un cielo aumentato da cui anche il sonoro trae ispirazione.</p>
<p>Quella terra, quei territori e quelle strade che si mostrano silenziosi visti dal cielo, il punto di vista di Dio e della massima tecnologia di osservazione oggi disponibile, si presentano dall’alto come mappe da esplorare, da trasformare, da indagare con occhi e orecchie nuovi.Sarà un viaggio in un mondo visivo in trasformazione, dove lo spettatore può immaginare di camminare sulla terra o volare tra il cielo e le stelle. Le suggestioni sonore sono date, da una parte, dai frammenti musicali che Kepleroscrisse mettendo in relazione le note musicali con la velocità orbitale di ciascun pianeta (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e Saturno i pianeti visibili ad occhio nudo) nel corso della sua orbita trasformate in suoni, dall’altra, dal paesaggio sonoro naturale, dai suoni stessi dell’ambiente terrestre sempre integrati da quelli strumentali. Mondi in cui si nasconde una sapienza possibile, questa è l’essenza che mette sotto lo stesso denominatore la tecnologia creativa ed esperienze culturali estremamente diverse, sapienza che si pone come tramite per una integrazione e forse una sin- tesi tra diverse forme espressive trasformandosi in un incrocio trafficatissimo che produce mutamenti inesauribili, forse anche inattesi. Tutto è realizzato in tempo reale, le immagini, la musica acustica, che è l’elemento unificante di tutto il progetto, e quella elettronica, e ogni componente risponde alle esigenze espressive delle altre, dando forma a una macrocomposizione audio/video in cui senza intervalli si passa dal giorno alla notte, dal cielo alla terra accompagnati da suoni e immagini che collegano, avvolgono, uniscono.</p>
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		<title>L’ottimizzazione della performance artistica</title>
		<link>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/l%e2%80%99ottimizzazione-della-performance-artistica.html</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 12:43:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[
L’ottimizzazione della performance artistica
Docente: Jean Paul Rességuier (Svizzera)
Conservatorio Statale di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari
Piazza E. Porrino, 1 – Cagliari
8-9 Settembre 2010
L’ottimizzazione di tutte le componenti che agiscono nella  performance producono dei risultati fruibili direttamente sul piano  espressivo sia esso corporeo, vocale o attraverso l’utilizzo di uno  strumento musicale. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><strong>L’ottimizzazione della performance artistica</strong><br />
Docente: <strong>Jean Paul Rességuier</strong> (Svizzera)<br />
Conservatorio Statale di Musica “G. Pierluigi da Palestrina” di Cagliari<br />
Piazza E. Porrino, 1 – Cagliari<br />
8-9 Settembre 2010</p>
<p>L’ottimizzazione di tutte le componenti che agiscono nella  performance producono dei risultati fruibili direttamente sul piano  espressivo sia esso corporeo, vocale o attraverso l’utilizzo di uno  strumento musicale. Per esempio un miglioramento della qualità e  fluidità del movimento, della qualità del suono, miglioramento della  relazione con il proprio strumento espressivo e dello stato attentivo,  sostenuto da una tenuta costante durante la performance.<br />
Attraverso un lavoro specifico si attiva un risveglio delle reali  capacità di ciascuno permettendo un aggiustamento naturale, un tono ed  una tenuta intrinseca che risulteranno a livello tissutale favorendo  un’alta qualità di concentrazione su ciò che si fa.</p>
<p><strong>Caratteristiche del seminario</strong><br />
L’applicazione del Metodo Rességuier nella performance artistica si attua favorendo il riaggiustamento:<br />
della postura e della coordinazione e fluidità del movimento;<br />
delle fasi di contrazione che devono essere seguite da fasi  d’integrazione perchè ciascun singolo esercizio sia realmente appreso;<br />
delle strutture muscolo-osteo-articolare della colonna vertebrale ed in particolare della dinamica toraco addominale;<br />
dell’armonizzazione totale del corpo durante le esecuzioni.<br />
Il Metodo Rességuier è un metodo d’insegnamento e d’applicazione pratica  della postura che il singolo individuo assume durante lo svolgimento  delle sue proprie attività, e durante l’accompagnamento nella relazione  con l’altro.<br />
Il Metodo Rességuier è stato creato negli anni ottanta dal  kinésithérapeute Jean Paul Rességuier e si è sviluppato nel campo della  riabilitazione in generale e ancora nel quadro delle strutture  socio-educative e d’accoglienza. In ciascuno di questi contesti  specifici, la sua applicazione ha fatto nascere delle nuove modalità  pratiche che rendono più efficaci le tecniche utilizzate. Durante il  seminario è prevista una esperienza pratica collettiva e individuale per  ogni partecipante unitamente alla definizione di alcuni strumenti per  lavorare in autonomia. Si consiglia un abbigliamento comodo e calze  antiscivolo.</p>
<p><strong>Calendario e orari</strong><br />
Il seminario teorico-pratico è rivolto a professionisti che lavorano nei  settori artistici musica-danza-teatro. Il seminario ha una durata  complessiva di 10 ore e si svolgerà dal’8 al 9 settembre 2010 secondo il  seguente orario:<br />
mercoledì 8 (ore 9-13/ 15-17)<br />
giovedì 9 (ore 9-12)</p>
<p><strong>Iscrizioni</strong><br />
Il costo di entrambe le giornate è di 120,00 euro (IVA compresa). Sarà  rilasciato un attestato di partecipazione. E’ necessario iscriversi  entro il 6 settembre 2010 inviando una mail all’indirizzo: Segreteria –  Francesca Peruzzi http://www.institutresseguier.com/it/evento/94<br />
Email: info.italia@institutresseguier.com 39 347 3337965, completa dell’indicazione dei propri recapiti e dati anagrafici.</p>
</div>
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		<title>Video Mechanic world &#8211; Baradili Marmilla Mille emozioni</title>
		<link>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/mechanic-world-a-baradili-marmilla-mille-emozioni.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 19:47:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[performance]]></category>

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		<description><![CDATA[

Mechanic World from dubmode on Vimeo.

mechanical world from Quit-Project on Vimeo.
Mechanic world 28 agosto – Baradili, centro storico
Dai giocatoli al metronomo, dall&#8217;orologio agli ingranaggi ai meccanismi, ai mezzi di trasporto, dai giradischi agli spremiagrumi, il mondo meccanico/elettrico suona, altezze, melodie, ritmi che si intrecciano, si mescolano, si armonizzano producendo una musica e una visione fantastica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AQW5CwmfWRA?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AQW5CwmfWRA?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/14520171" width="400" height="320" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/14520171">Mechanic World</a> from <a href="http://vimeo.com/user1424766">dubmode</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/14523930" width="400" height="300" frameborder="0"></iframe>
<p><a href="http://vimeo.com/14523930">mechanical world</a> from <a href="http://vimeo.com/quit">Quit-Project</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
<p><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Mechanic world </strong></span></span><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 agosto – Baradili, centro storico</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dai giocatoli al metronomo, dall&#8217;orologio agli ingranaggi ai meccanismi, ai mezzi di trasporto, dai giradischi agli spremiagrumi, il mondo meccanico/elettrico suona, altezze, melodie, ritmi che si intrecciano, si mescolano, si armonizzano producendo una musica e una visione fantastica del nostro abitare il mondo. Questo mondo sonoro si incrocia con il centro storico di Baradili, con i suoi suoni, i suoi silenzi, con le sue strade e le sue architetture, e da questo incrocio emerge una nuova mappa che ne </span></span></span><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mostra aspetti nascosti, insoliti, trasformando quel mondo in un unico grande palcoscenico abitabile. Il pubblico si muove immerso in questo luogo che respira con lui come se fosse un ambiente vivente. Questa scenografia  lentamente orienta la sua attenzione in uno spazio centrale dove il sonoro e il visivo si incontrano alterando lo scenario e rendendolo insolito, fremente, in cui l&#8217;effetto immersivo sarà ancora più evidente e trascinante. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Partecipano </strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Andrea Angioni, Gian Luca Starita, violino<br />
Chiara Moccia, viola<br />
Claudia Artizzu, violoncello<br />
Sandro Mungianu, sassofoni<br />
Daniele Floris, fagotto<br />
Valerio Melas, Mattia Orrù, chitarre<br />
</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Modular Quartet</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, percussioni (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini)<br />
Debora Fadda, danza/movimento</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Michele Casanova, Marcello Cualbu, visual<br />
Manuel Carreras, interazioni luminose</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Century Gothic,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sandro Mungianu, Marco Salaris,  strumenti meccanici e automazioni</span></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Marcellino Garau, regia del suono<br />
Musiche e trasformazioni audio di Fabrizio Casti e Marcello Pusceddu<br />
Ideazione e direzione, Fabrizio Casti<br />
Produzione Associazione Spaziomusica Cagliari</span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MENTAL TRAFFIC in Marmilla</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 07:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>
		<category><![CDATA[performance]]></category>

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		<description><![CDATA[MENTAL TRAFFIC
audio/video/gesto
17 luglio &#8211; Villa Verde, Centro di produzione culturale Movethebox
28 agosto – Baradili, centro storico
Mental Traffic, diretto dall’Associazione Spaziomusica di Cagliari è un progetto diviso in 3 parti comunicanti e componibili. Circa 15 interpreti partecipano alla realizzazione di Mental Traffic attraverso suoni, immagini, video, installazioni, gesti, cercando con l&#8217;aiuto della tecnologia un contatto non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>MENTAL TRAFFIC</strong></span></span></span></p>
<p lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>audio/video/gesto</strong></span></span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">17 luglio &#8211; Villa Verde, Centro di produzione culturale Movethebox</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">28 agosto – Baradili, centro storico</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Mental Traffic</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">, diretto dall’Associazione Spaziomusica di Cagliari è un progetto diviso in 3 parti comunicanti e componibili. Circa 15 interpreti partecipano alla realizzazione di </span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong>Mental Traffic </strong></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">attraverso suoni, immagini, video, installazioni, gesti, cercando con l&#8217;aiuto della tecnologia un contatto non con qualcosa di unitario, che compatti, che leghi gli individui ma alla ricerca del plurale, del decentrato, del frammentario fra individui, musicisti, Dj, videoperformer e altri per ritrovarsi in una videomusicagesto conflittuale. </span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>PlugAndPlay Remix</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong> &#8211; Pratiche di manipolazione audio video</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"> </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">è un laboratorio sulle tecnologie audio/video e si configura come uno </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">“spazio aperto” alle sperimentazioni che a partire da alcune estetiche elettroniche della contemporaneità quali Concreta, Ambient Music, Drons Music, Dub, Trip Hop, Glitch Music e Techno, videoclip e altre, anche nella loro componente visiva, muoverà verso combinazioni e riletture altre, originali. I risultati artistici raggiunti al termine del</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"> laboratorio, rivolto a chiunque abbia un interesse per la musica e il video, confluiranno nell&#8217;evento denominato </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong>Space Memory</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">, dove strumenti acustici, suoni elettronici, immagini, luci e video si uniranno ricomponendosi nella realizzazione di uno spettacolo unitario. A cura di Manuel Carreras, Michele Casanova, Fabrizio Casti, Marcello Cualbu.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Space Memory</strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong> </strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">muove dalle diversità sonore e visive che navigano la nostra memoria. Queste diversità emergono attraverso la tecnologia usata per elaborare i suoni e le immagini che sono ben fissate nella nostra memoria. </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong>Space Memory </strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">trasforma i suoni della nostra memoria sonora e visiva, del nostro quotidiano, della nostra epoca nei suoni e nelle immagini delle tecnologie virtuali che permettono di navigare mondi sonori e visivi che ancora non sappiamo se esisteranno davvero. </span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><strong>Partecipano </strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">Andrea Angioni, violino<br />
Gian Luca Starita, violino<br />
Chiara Moccia, viola<br />
Claudia Artizzu, violoncello<br />
Sandro Mungianu, sassofoni<br />
Daniele Floris, fagotto<br />
Valerio Melas, Mattia Orrù, chitarre<br />
Francesco Ciminiello, percussioni<br />
Michele Casanova, Marcello Cualbu, visual<br />
Manuel Carreras, interazioni luminose<br />
Debora Fadda, danza/movimento<br />
Marcellino Garau, regia del suono<br />
Musiche e trasformazioni audio di Mattia Orrù, Valerio Melas, Marcello Pusceddu e Fabrizio Casti<br />
Ideazione e direzione, Fabrizio Casti<br />
Produzione Associazione Spaziomusica Cagliari</span></span></p>
<p><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"><span style="font-size: x-large;"><strong>Mechanic world</strong></span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;"> </span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">Dai giocatoli al metronomo, dall&#8217;orologio alle sveglie, dagli ingranaggi ai meccanismi, ai treni, ai pullman, alle auto e alle navi, dalle metropolitane agli aerei, dai giradischi agli spremiagrumi, il mondo meccanico/elettrico suona, altezze, melodie, ritmi che si intrecciano, si mescolano, si armonizzano producendo una musica e una visione fantastica del nostro abitare il mondo. Questo mondo sonoro si incrocia con il centro storico di Baradili (centro della Marmilla), con i suoi suoni, i suoi silenzi, con le sue strade, le sue architetture, e da questo incrocio emerge una nuova mappa che ne </span></span><span style="font-family: Trebuchet MS,sans-serif;">mostra aspetti nascosti, insoliti, trasformando quel mondo in un unico e grande palcoscenico abitabile. Il pubblico si muove immerso in questo ambiente visivo che respira con lui, cambia con lui, reagisce ai suoi movimenti, ai suoi spostamenti come se fosse un ambiente vivente. Questo grande scenario visivo lentamente orienta la sua attenzione in uno spazio centrale dove il sonoro e il visivo si incontrano alterando lo scenario e rendendolo insolito, fremente in cui l&#8217;effetto immersivo sarà ancora più evidente e trascinante. Progetto e direzione musicale di Fabrizio Casti.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Relazione conclusiva. La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Resseguiér</title>
		<link>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/relazione-conclusiva-la-consapevolezza-nella-performance-musicale-secondo-il-metodo-resseguier.html</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 20:58:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Relazione conclusiva del corso:  La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Resseguiér
I partecipanti alla giornata La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Resseguiér, svoltasi a Cagliari il 30 maggio 2010 sono stati 11. Ciascuno di loro è  diplomato in uno strumento  ed esercita la professione d&#8217;insegnante di strumento  in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Relazione conclusiva del corso: </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Resseguiér</strong></span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I partecipanti alla giornata La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Resseguiér, svoltasi a Cagliari il 30 maggio 2010 sono stati 11. Ciascuno di loro è  diplomato in uno strumento  ed esercita la professione d&#8217;insegnante di strumento  in scuole di musica o scuole medie ad indirizzo musicale. In specifico hanno partecipato 4 pianisti, un violinista, una contrabbassista, un cantante, un flautista, una clarinettista, un trombonista ed un trombettista. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Svolgimento della giornata:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;articolazione della giornata, iniziata alle ore 9,00, si è aperta con due brevi presentazioni  teoriche- musicali. La prima, tenuta dal M° Fabrizio Casti ha parlato del senso sonoro e del senso logico in relazione ad una necessaria nuova disposizione all&#8217;ascolto, la seconda, tenuta dalla scrivente, ha trattato il tema della performance strumentale analizzando gli aspetti peculiari del suonare consapevolmente come dell&#8217;insegnare attivando una relazione empatica capace di stabilizzare l&#8217;individuo sul piano fisico ed emozionale. Al termine delle due relazioni la Dott.ssa Daniela Usala ha introdotto alcune tematiche peculiari del Metodo Resseguiér  seguite da una pratica di gruppo ed individuale durate fino al pomeriggio intorno alle ore 17,00.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Specificità delle pratiche individuali:</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le pratiche individuali hanno coinvolto i singoli partecipanti nell&#8217;esecuzione di  un breve brano (2-3 minuti, Performance 1), subito dopo hanno ricevuto un trattamento in piedi e con modalità di Piccola Ginnastica da seduti per una durata di circa 7 minuti. La parte pratica è stata condotta oltre che da Daniela Usala anche da Cristina Ghinolfi e Chiara Santa Cruz. Dopo il trattamento è stato eseguito lo stesso brano eseguito nella prima performance (Performance 2). I partecipanti che  osservavano e ascoltavano hanno rilevato sia nella prima performance (P1) che durante la seconda (P2) le eventuali  differenze delle esecuzioni  compilando una griglia di valutazione.  Sono state chieste le impressioni personali sia all’esecutore che agli ascoltatori. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I risultati emersi hanno evidenziato come tutti i musicisti accompagnati tra una performance (P1) e l’altra (P2) riscontrassero un miglioramento nell’esecuzione del brano proposto articolando risposte specifiche agli item del test proposto. In particolare le rispote relative alla qualità ed energia del suono sono state:</span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Miglioramento 	del suono in termini di potenza, pulizia, brillantezza, morbidezza, 	vibrato, sonorità, ecc.</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tono, 	energia del suono omogenea, controllata, qualitativamente migliore e 	stabile.</span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutti i partecipanti hanno inoltre notato miglioramenti sulla propria attitudine posturale durante l’esecuzione del brano :</span></span></span></p>
<ul>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Maggiore 	scioltezza nei movimenti</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Attitudine 	spontanea </span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Facilità 	nell’esecuzione con maggior presenza</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Maggiore 	gusto nell’esecuzione</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Maggiore 	apertura della parte alta del corpo</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Maggiore 	stabilità in generale</span></span></span></li>
<li><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Imponenza 	posturale  del tronco rispetto agli arti. </span></span></span></li>
</ul>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al termine dell&#8217;incontro è stato proposto un test individuale al fine di focalizzare l&#8217;attenzione sul proprio stato d&#8217;essere. I dati rilevati hanno evidenziato un generale stato emotivo e psico fisico disteso, tranquillo ma anche aperto, vivace, libero, curioso e soddisfatto.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I cambiamenti rilevati dall&#8217;inizio della performance personale  sono stati: maggior consapevolezza, immerso nella situazione, maggior presenza, concentrazione e leggerezza. Inoltre è migliorato lo stato d&#8217;attenzione senza ansia e in assenza di giudizio ed autovalutazione; il suono è stato percepito in uno stato di attenzione costante e stabile. Durante la performance sono cambiate la qualità dell&#8217;ascolto e la relazione con il suono in una dimensione dove si è resa possibile un&#8217;interazione costante, consapevole quanto libera e disinvolta. (Vedi sotto i video esempi)<br />
</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La giornata si è conclusa con brevi commenti e l&#8217;esecuzione a prima vista di un brano di musica d&#8217;insieme della durata di 5 minuti circa che ha coinvolto tutti i musicisti.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa giornata ha rappresentato per noi tutti una bellissima occasione sia per lavorare  sull&#8217;applicabilità musicale ed artistica in generale del Metodo Rességuier, che per costruire le basi per prossimi progetti in un clima di collaborazione fattiva quanto entusiasta da parte di tutti i partecipanti.</span></span></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: medium;"><strong>Test individuale</strong></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qual&#8217;è l&#8217;impressione generale sul piano fisico di questo momento? </span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qual&#8217;è lo stato d&#8217;animo di questo momento?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È cambiato qualcosa in te, dal punto di vista fisico, dall&#8217;inizio della performance?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se si puoi indicare cosa in particolare?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La tua attenzione e concentrazione durante la performance è stata costante?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come ti sei sentito, dal punto di vista fisico, durante la performance?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Che cosa hai rilevato di diverso dall&#8217;abituale stato durante la performance?</span></span></li>
</ol>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>Questionario relativo alle consegne di ascolto</strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: small;"><strong>Domande sull’esecuzione strumentale </strong></span></span></p>
<ol>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come potresti definire il suono dell&#8217;interprete?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A tuo parere c’era tono, energia nel suono dell&#8217;interprete?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A tuo parere c’era tono nel corpo dell&#8217;interprete?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come potresti descrivere la relazione dell&#8217;interprete con il suo strumento ?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Puoi descrivere la postura del corpo dell&#8217;interprete?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Durante l&#8217;esecuzione l&#8217;interprete era stabile?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Puoi descrivere il respiro dell&#8217;interprete?</span></span></li>
<li><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come potresti descrivere  il viso dell&#8217;interprete?</span></span></li>
</ol>
<p> <BR><br />
<strong>Riassunto della giornata di lavoro.</strong></p>
<p><object style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Tayuc1b7Dak" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/Tayuc1b7Dak" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<BR><br />
<strong>Performance di Alessandro Cabras alla tromba.</strong></p>
<p><object style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CuLrk7r328w" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/CuLrk7r328w" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<BR><br />
<strong>Performance di Enrico Saba al flauto.</strong></p>
<p><object style="height: 344px; width: 425px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZKKChjAm4i8" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 344px; width: 425px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/ZKKChjAm4i8" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		</item>
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		<title>Composizione, elaborazione e controllo con Max/MSP a cura di Fabio Cifariello Ciardi</title>
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		<pubDate>Sat, 22 May 2010 15:08:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Workshop di Composizione, elaborazione e controllo con  Max/MSP 
A cura di Fabio Cifariello Ciardi
Organizzazione: SpazioMusica + TiConZero
17,18,19 Giugno 2010
c/o Conservatorio G. Pierluigi da Palestrina, Piazza E. Porrino &#8211;  Cagliari
17 giugno: ore 15.00-19.00 1° incontro, gli studenti  avranno laptop con Max installato;
18 giugno: ore 9.00-13-00 / 15.00-19.00 2° e 3°  incontro, pratica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Workshop di Composizione, elaborazione e controllo con  Max/MSP </strong><strong><br />
</strong>A cura di Fabio Cifariello Ciardi<br />
Organizzazione: SpazioMusica + TiConZero</p>
<p><strong>17,18,19 Giugno 2010</strong><br />
c/o Conservatorio G. Pierluigi da Palestrina, Piazza E. Porrino &#8211;  Cagliari</p>
<p><strong>17 giugno:</strong> ore 15.00-19.00 1° incontro, gli studenti  avranno laptop con Max installato;<br />
<strong>18 giugno:</strong> ore 9.00-13-00 / 15.00-19.00 2° e 3°  incontro, pratica e teoria, continuazione del lavoro;<br />
<strong>19 giugno:</strong> ore 9.00-13-00, 4° incontro, eventuali  incontri individuali o in piccoli gruppi  e conclusioni.<br />
<strong>Costo</strong>: €60,00 (gratuito per Studenti Conservatorio).</p>
<p>Nel corso degli incontri, a partire dalle esperienze compositive del  relatore, verranno descritti alcuni dei numerosi campi di applicazione  musicale dell&#8217;ambiente di programmazione Max/Msp. In particolare, dopo  una introduzione sulla programmazione ad oggetti, verranno affrontate  tematiche come controllo dei campionatori e della spazializzazione;  analisi e risintesi; problemi e soluzioni per una gestione efficiente di  files audio dal vivo; ascoltare il reale: la sonificazione in tempo  reale di dati finanziari, analisi e astrazione in tempo reale  di  strutture musicali dal vivo.  Il seminario è aperto a tutti gli  appassionati di musica, tecnologia e&#8230; complessità. Nel corso  dell&#8217;ultimo incontro potrà essere analizzata la fattibilità, la  metodologia di lavoro e la potenzialità musicale di progetti creativi  realizzabili con Max/Msp da parte di un massimo di 5 partecipanti. Tali  progetti, auspicabilmente realizzati dagli studenti durante l&#8217;estate,  potranno essere oggetto di un ulteriore workshop autunnale di  approfondimento.</p>
<p><strong>Fabio Cifariello Ciardi</strong><br />
Si dedica alla musica strumentale, a quella elettroacustica e alla  creazione di opere multimediali attraverso un approccio ‘ecologico’,   nato dall’interesse per la percezione dei diversi fenomeni sonori che ci  circondano.  Di recente si interessa, in particolare, alla trascrizione  strumentale delle inflessioni e dei ritmi della voce parlata. Dopo gli  studi di composizione e musica elettronica si è perfezionato con Franco  Donatoni all&#8217;Accademia di S. Cecilia e con Tristan Murail e Philippe  Manoury all&#8217;IRCAM di Parigi. Le sue musiche sono state premiate in  diversi concorsi fra i quali &#8220;ICMC Cd selection 1993&#8243; (Tokyo &#8211; Japan),  &#8220;Olympia 1993&#8243; (Athens &#8211; Greek), &#8220;Spectri Sonori93&#8243; (Tulane &#8211; USA), XXV  Concours Int. de Musique Electroacoustique 1998 (Bourges &#8211; France),  Valentino Bucchi 1999 (Roma), Premio Nuova Musica &#8211; 39° Concorso  Seghizzi (Gorizia), HK.5 Rimusicazioni Film Festival 2003. È titolare  della cattedra di Composizione presso il Conservatorio di Perugia e  docente di Analisi delle Forme Musicali della Musica Contemporanea  presso lo stesso Istituto. Nel 1993 ha fondato insieme ad Alessandro  Cipriani, Luigi Ceccarelli e Mauro Cardi l&#8217;Edison Studio.</p>
<p><a title="www.spaziomusicaproject.com" href="http://www.spaziomusicaproject.com/">www.spaziomusicaproject.com</a></p>
<p>http://www.ticonzero.org/site/it/attivita/workshop/max-msp<a title="www.spaziomusicaricerca.com" href="../../"></a></p>
<p><a title="www.edisonstudio.it" href="http://www.edisonstudio.it/">www.spaziomusicaricerca.com</a></p>
<p><a title="www.edisonstudio.it" href="http://www.edisonstudio.it/">www.edisonstudio.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Rességuier</title>
		<link>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/la-consapevolezza-nella-performance-musicale-secondo-il-metodo-resseguier.html</link>
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		<pubDate>Sat, 08 May 2010 17:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Rességuier
Domenica  30 maggio 2010 ore 9-13 e 14,30-17
L&#8217;esecuzione strumentale comporta sempre l&#8217;assunzione di una postura specifica e diversa per ciascun strumento. Molto spesso queste posture provocano sbilanciamenti inconsapevoi del corpo creando disarmonie tali da alterare un corretto equilibrio fisico.
Chi suona sa bene come tali alterazioni influenzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: medium;"><strong>La consapevolezza nella performance musicale secondo il Metodo Rességuier</strong></span></p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>Domenica  30 maggio 2010 ore 9-13 e 14,30-17</strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;esecuzione strumentale comporta sempre l&#8217;assunzione di una postura specifica e diversa per ciascun strumento. Molto spesso queste posture provocano sbilanciamenti inconsapevoi del corpo creando disarmonie tali da alterare un corretto equilibrio fisico.<br />
Chi suona sa bene come tali alterazioni influenzano il rendimento performativo oltre a procurare disagi di diversa natura e gravità. L&#8217;ottimizzazione di tutte le componenti che agiscono nella performance producono dei risultati fruibili direttamente sul piano musicale, per esempio un miglioramento della qualità del suono, della relazione con il proprio strumento e dello stato attentivo sostenuto da una tenuta costante durante la performance.<br />
Per mezzo di un lavoro di percezione corporea attenta e consapevole è possibile portare l&#8217;attenzione a sé stessi ed alle sensazioni fisiche che emergono dal proprio corpo.<br />
Attraverso un lavoro specifico si attiva un risveglio delle reali capacità di ciascuno permettendo un aggiustamento naturale, un tono ed una tenuta intrinseca che risulteranno a livello tissutale favorendo un&#8217;alta qualità di concentrazione su ciò che si fa.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">L&#8217;applicazione del Metodo Rességuier nella performance musicale si attua favorendo il riaggiustamento</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small;">della postura e della coordinazione e fluidità del movimento;</span></li>
<li><span style="font-size: small;">delle fasi di contrazione che devono essere seguite da fasi d&#8217;integrazione perchè ciascun singolo esercizio sia realmente appreso;</span><span style="font-size: small;"><br />
</span></li>
<li><span style="font-size: small;">delle strutture muscolo-osteo-articolar della colonna vertebrale ed in particolare della dinamica toraco addominale;</span></li>
<li><span style="font-size: small;">dell&#8217;armonizzazione totale del corpo durante le esecuzioni.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small;">Durante il seminario è prevista una esperienza pratica collettiva e individuale per ogni partecipante unitamente alla definizione di alcuni strumenti per lavorare in autonomia.<br />
Il corso anticipa le problematiche che saranno trattate direttamente da <strong>Jean Paul Rességuier</strong> nel seminario che si terrà a <strong>Cagliari l&#8217;8 e il 9 settembre 2010</strong>.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Ciascun partecipante dovrà portare il proprio strumento e suonare un breve brano della durata massima di 2 minuti. Si consiglia un abbigliamento comodo e calze antiscivolo.</span></p>
<p><span style="font-size: small;">Il seminario è organizzato dall&#8217;Istituto Rességuier Italia e dal Centro Regionale Rességuier dalle Associazioni Spaziomusica e SpaziomusicaRicerca.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><br />
<strong>Sede del corso</strong> : Studio Tecnico Medico N. Sauro in Via Nazario Sauro 11 Cagliari.</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Docenti del corso</strong>:<strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Daniela Usala</strong>, Medico, Formatore del Metodo Rességuier,</span><span style="font-size: small;"> <strong> </strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Chiara Santa Cruz</strong>, Psicologa<strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Cristina Ghinolfi</strong>, Personal Trainer<strong></strong></span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Alessandra Seggi</strong>, Docente di Pedagogia Musicale</span><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Fabrizio Casti</strong>, Docente di Elementi di composizione<br />
</span></p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Info</strong><br />
</span></p>
<p><span style="font-size: small;">http://www.institutresseguier.com /it/benvenuto</p>
<p>http://www.alessandraseggi.it</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>MusicInTouch 2009b febbraio 2010</title>
		<link>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/129.html</link>
		<comments>http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/129.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 20:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicintoch]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spaziomusicaricerca.com/wordpress/129.html</guid>
		<description><![CDATA[Live Research Acts 
Febbraio 2010
Cagliari, Basilica di San Saturno
Mixmedial Art Research &#8211; Live Research Acts 
Lunedì 22 ore 19.30
Six Memos (art documentary)
di Daniele Ledda
ore 20.30
Live Research Acts &#8211; Space Memory
MEDIAEVO per video ed elettronica live
di Daniele Ledda
Martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ore 19.30
Microkosmos (installazione interattiva)
di Roberto Musanti in collaborazione con Alessandro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><strong>Live Research Acts </strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;">Febbraio 2010</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Cagliari, Basilica di San Saturno</span></p>
<p><strong>Mixmedial Art </strong><strong>Research &#8211; </strong><strong>Live Research Acts </strong></p>
<p><span style="color: #339966;">Lunedì 22 ore 19.30</span></p>
<p><span style="color: #339966;"><strong>Six Memos </strong>(art documentary)</span></p>
<p>di Daniele Ledda</p>
<p><span style="color: #3366ff;">ore 20.30</span></p>
<p><span style="color: #3366ff;">Live Research Acts &#8211; Space Memory</span></p>
<p>MEDIAEVO per video ed elettronica live</p>
<p>di Daniele Ledda</p>
<p><span style="color: #ff0000;">Martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ore 19.30</span></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Microkosmos</strong> (installazione interattiva)</span></p>
<p>di Roberto Musanti in collaborazione con Alessandro Soro del CRS4 e la partecipazione tecnica di Sardegna Ricerche</p>
<p><span style="color: #800000;">ore 20.30</span></p>
<p><span style="color: #800000;">Live Research Acts &#8211; Hidden gestures</span></p>
<p>con  di Roberto Musanti, Plastik KeTTle, Corrado Altieri e Agostino Onnis</p>
<p><span style="color: #00ccff;">Mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ore 19.30</span></p>
<p><span style="color: #00ccff;"><strong>Breath</strong> (installazione interattiva)</span></p>
<p>di Michele Casanova e Marcello Cualbu</p>
<p><span style="color: #ff6600;">ore 20.30</span></p>
<p><span style="color: #ff6600;">Live Research Acts &#8211; Final HarPercussion</span></p>
<p>con Michele Casanova e Marcello Cualbu</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Lunedì 22 ore 19.30</span></p>
<p><strong>Six Memos</strong><strong> </strong>(art documentary)</p>
<p>di Daniele Ledda</p>
<p>Six Memos è un video, parte documentario e parte di finzione, basato sulle &#8220;Lezioni Americane&#8221; di Italo Calvino. Nel Giugno del 1984 Calvino viene invitato a tenere ad Harvard un ciclo di sei lezioni. Decide di individuare sei valori che dovrebbero caratterizzare la letteratura di ogni tempo, e che dovremmo portare nel nuovo millennio. Calvino dunque individua &#8220;leggerezza&#8221;, &#8220;rapidità&#8221;, &#8220;esattezza&#8221; &#8220;molteplicità&#8221;, &#8220;visibilità&#8221;, mentre la sesta e ultima lezione, la &#8220;consistency&#8221;, rimane incompiuta perché lo scrittore muore poco prima di partire. La parte documentaria è formata dal contributo di 12 artisti, ognuno dei quali viene ritratto nel fornire una rilettura, nel proprio campo di azione, delle Lezioni americane, che sono in origine esclusivamente dedicate alla letteratura.<br />
La finzione è invece la storia di un produttore che conferisce ad un autore l&#8217;incarico di realizzare proprio la parte documentaria. Il procedere del lavoro metterà in evidenza il rapporto tra autore e produttore. In realtà il produttore rappresenta un duplice approccio all&#8217;arte oggi molto diffuso: identificare l&#8217;arte con le opere, quindi l&#8217;oggetto costituisce l&#8217;essenziale, o identificare l&#8217;arte con la vita, quindi schiacciandola sulla realtà. Questo nella pretesa di ridurre l’arte all&#8217;astrazione più distaccata, o all&#8217;eccitazione vitalistica più sfrenata. L&#8217;autore per contro rappresenta la coscienza del fatto che è invece all&#8217;ombra di questi due opposti atteggiamenti che può svilupparsi un&#8217;esperienza più sottile, più acuta e più attenta al carattere enigmatico ed irriducibile dell&#8217;arte e del sentire.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Ore 20.30</span></p>
<p>Live Research Acts &#8211; Space Memory</p>
<p><strong>MediaEvo</strong> per video ed elettronica live</p>
<p>di Daniele Ledda</p>
<p>Mediaevo. Un riflessione video sviluppata attorno ad una storia science-fiction. In un futuro molto prossimo, l&#8217;uomo ha abbandonato la terra in seguito ad una catastrofe, non una guerra, non un disastro naturale ma una catastrofe culturale: l&#8217;epoca della comunicazione.</p>
<p>Daniele Ledda. Nato nel 1970, compositore, ha studiato strumenti a fiato, pianoforte, composizione, informatica e musica elettronica. Si occupa di registrazione, editing del suono e improvvisazione, ha composto musiche per il video, il teatro e la danza. Ha fondato l&#8217;associazione Ticonzero e l&#8217;etichetta Digitalis Purpurea. Attualmente sta esplorando l&#8217;esperienza della filosofia nella pratica delle arti contemporanee, attraverso la creazione di lavori che coordinano la scrittura, la parola, la visione e l&#8217;ascolto. Il suo ultimo lavoro è Six Memos, un film sviluppato attorno alle lezioni americane di Italo Calvino. http://www.myspace.com/danieleledda</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ore 19.30</span></p>
<p><strong>Microkosmos</strong> (installazione interattiva)</p>
<p>di Roberto Musanti in collaborazione con Alessandro Soro del CRS4 e la partecipazione tecnica di Sardegna Ricerche</p>
<p>L’installazione multimediale interattiva “Microkosmos” consiste in un ambiente virtuale popolato da esseri bizzarri tentacolari (“Polpi Stellati”) che, generati dal tocco degli spettatori sulla superficie sensibile di un tavolo, vagano lasciando scie di colore e emettendo il proprio suono.</p>
<p>La morfologia dei “Polpi Stellati” dipende dal lato del tavolo in cui si trova lo spettatore che li crea, e la loro dimensione è proporzionale alla superficie di contatto (dito/a, mano), le regole stabiliscono che morfologie diverse, quando si incontrano, ingaggiano combattimenti dal possibile esito fatale.</p>
<p>Ideazione e realizzazione audio/video “creative coding” Processing + Pure Data di Roberto Musanti con la collaborazione di Alessandro Soro del CRS4 e la partecipazione tecnica di Sardegna Ricerche.</p>
<p>Roberto Musanti. Nato a Cagliari, docente e musicista elettronico, diplomato in Musica Elettronica ed in Musica e Nuove Tecnologie al conservatorio di Cagliari, prevalentemente autodidatta, si occupa di computer music dai primi anni ottanta come studioso, compositore e insegnante. Ha suonato, tra gli altri, con Elio Martusciello, Z’ev, Simone Balestrazzi, Sergi Jorda, Principli lavori: “Urto anelastico”, “TecnoKaos”, Teatro Akroama (Monserrato, 1986-87); “Il Sogno di Weimar”, Teatro Comunale (Cagliari, 1987); “Kyklos”, Cripta S. Restituta (Cagliari, 1988); “Assenza Ingiustificata”, Galleria Intergrafica (Cagliari, 1990); “L’Ultimo nastro di Krapp”, Teatro Palazzo D’Inverno (Cagliari, 1996); CD “Pagan Muzak vol. I” distribuzione Silenzio edizioni (1999); Selezione, al 18° concorso internazionale di musica elettroacustica “L. Russolo” (1996); “Pagan Muzak”, Galleria Opera Nuda (Amsterdam, 1999); “Pagan Muzak” e progetto, coordinamento e docenza Festival “Microonde” – E.R.S.U. (Cagliari, 1999, 2000); Pubblicazione del disco “Deep Engine” &#8211; Small Voices Edition (2003); Partecipazione e consulenza artistica e organizzativa al Festival “Kontakte” – (Cagliari, 2001/2002/3/4/5); Festival “Evenienze – Konsequenz” (Napoli, 2004); “Postales sonores d’Italia” Festival “Zeppelin”, in collaborazione con CEMAT – Progetto SONORA, CCCB (Barcellona, 2004); Festival “Musica Viva” – concerto CIME – Teatro “Aberto” (Lisbona, 2004); Festival “Electronicittà” (Marsiglia, 2005); “Digital Lutherie improvisation” e direzione Festival “Music in Touch” – ExMà (Cagliari, 2005/2006/2007); Concerto del decennale CEMAT – Goethe Institut (Roma, 2006); “Jet lag” &#8211; Festival “Musich in Touch” – Spaziomusica ricerca – Cagliari (2007); Festival “Saturazioni” &#8211; Teatro Palladium – Roma (2008); “Ambienti sonori” – Auditorium del Conservatorio di musica “P. Palestrina” (Cagliari 2008). http://www.paganmuzak.com/</p>
<p>Alessandro Soro. Ricercatore al CRS4 dal 2000, laureato in informatica all&#8217;Università di Cagliari, Alessandro studia e progetta applicazioni interattive basate sui paradigmi dell&#8217;interazione gestuale e tangibile. L&#8217;abilità innata delle persone di esplorare e plasmar il mondo con le proprie mani è solo raramente impiegata nell&#8217;interazione con il computer. Eppure tale capacità sta alla base del modo in cui noi ci muoviamo nell&#8217;ambiente e lo adattiamo alle nostre esigenze, sia funzionali che estetiche. L&#8217;interazione naturale, su cui Alessandro concentra il proprio lavoro di ricercatore, varca i confini dello schermo per estendersi a elementi tradizionalmente inerti come le pareti della stanza, la superficie di un tavolo e gli oggetti che su questi possono essere collocati.</p>
<p>Il CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna) nasce il 30 novembre 1990 per intuizione della Regione Autonoma della Sardegna come centro di calcolo per il Parco Scientifico e Tecnologico allora in progetto. Inizialmente presieduto dal Premio Nobel per la fisica Carlo Rubbia, nella sua storia il CRS4 si è distinto per alcuni primati: ha realizzato il primo sito web italiano, ha contribuito a creare il primo primo giornale online italiano (L&#8217;Unione Sarda), e ha originato inoltre: il primo motore di ricerca italiano, la prima web-mail, la prima scuola con un sito gestito interamente dagli studenti, il primo corso di alfabetizzazione informatica su scala regionale. L&#8217;impegno del CRS4 spazia dalla ricerca scientifica, sviluppo e innovazione tecnologica, alta formazione scientifica e tecnica fino alla fornitura di servizi avanzati nel campo delle tecnologie dell&#8217;informazione e delle comunicazioni e, in particolare, nei seguenti settori:- informaton &amp; communication technology &#8211; calcolo ad alte prestazioni &#8211; visualizzazione scientifica &#8211; simulazione e modellistica – bioinformatica. http://www.crs4.it/index.html</p>
<p>Sardegna DistrICT, il Distretto tecnologico delle ICT in Sardegna, nasce per favorire la collaborazione tra centri di ricerca pubblici o privati e imprese operanti nel settore dell&#8217;high tech, attraverso la creazione di un sistema integrato innovativo e competitivo che renda la Sardegna un attore dello sviluppo tecnologico internazionale. Il distretto ospita nove laboratori tecnologici, intesi come luoghi aperti di collaborazione tra imprese e sistema della ricerca e dell&#8217;innovazione, per stimolare nuove iniziative imprenditoriali e lo sviluppo di tecnologie innovative. Tra essi il laboratorio &#8220;Open media center &#8211; Human Computer Interaction&#8221; propone e testa nuove architetture hardware e software e nuovi modelli d&#8217;uso per applicazioni multimediali, di TV interattiva e di domotica, applicando la tecnologia agli ambienti domestici per renderla parte integrante della vita quotidiana. Sardegna DistrICT è una iniziativa di Sardegna Ricerche, Ente della Regione Autonoma della Sardegna che promuove la ricerca e il trasferimento tecnologico nella regione e gestisce Polaris, Parco Scientifico della Sardegna. http://www.sardegnaricerche.it/index.html</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Martedì 23 ore 20.30</span></p>
<p>Live Research Acts &#8211; Hidden gestures</p>
<p>a cura di Roberto Musanti, Plastik KeTTle, Corrado Altieri e Agostino Onnis</p>
<p>&#8220;Plastik KeTTle è un duo &#8220;electro-pop&#8221; composto da Alessandro Pintus e Corrado Caocci, djs cagliaritani. Il progetto nasce nel 2003, ispirato all&#8217;universo dei robot e alla passione per i sintetizzatori, e ha prodotto un album nel 2007 (per la label IDM lettone ELPA) e alcune partecipazioni a varie compilation internazionali. Entro la prima metà di quest&#8217;anno uscirà un nuovo album e alcuni lavori di remixaggio e collaborazione con musicisti del panorama electro europeo da Danimarca, Germania e Inghilterra. Parallelamente si sviluppa un nuovo progetto più orientato allo stile electro puro, che comincerà ad essere &#8220;fruibile&#8221; nella seconda metà del 2010.&#8221; http://www.plastikkettle.com/ita/index.asp</p>
<p>UNCODIFIED. è un progetto di experimental/noise ideato nel 2006 da Corrado Altieri. Tutti i &#8220;materiali audio&#8221; vengono creati ed elaborati con strumentazione totalmente elettronica (analogica e digitale), senza alcun utilizzo di computer. La prima uscita discografica è attualmente in fase di lavorazione. Corrado Altieri si occupa di sonorità elettroniche e sperimentali dai primi anni novanta. Ha collaborato con Maurizio Bianchi, Simon Balestrazzi, T.A.C., Gianluca Becuzzi (Limbo), Giorgio Ricci (Templebeat), Paolo Favati (Pankow), Arnaldo Pontis (Machina Amniotica) e Tonino Casula.</p>
<p>Selected Works: TH26 &#8220;Prayer On Your Skin&#8221; (track on &#8220;Tomorrow Never Came III) &#8211; CD, Soundbuster (1998) &#8211; T.A.C./TH26 &#8220;Erosive Permutation 11&#8243; (track on &#8220;Chain DLK&#8221;) &#8211; CD, DLK (1999) &#8211; TH26 &#8220;La Haine&#8221; &#8211; CD, Small Voices (2002) &#8211; TH26 &#8220;Intruder&#8221; &#8211; 7&#8221; Picture, Small Voices (2004) &#8211; Maurizio Bianchi/TH26 &#8220;Arkaeo Planum&#8221; &#8211; CD, Small Voices (2006) &#8211; MONOSONIK &#8220;42-728 Hours&#8221; &#8211; CD, Sottomondo (2008).</p>
<p>Agostino Onnis, giovane creativo cagliaritano, è attivo da diversi anni nel campo audio-video. I suoi lavori sono spesso caratterizzati da una venatura ironica e dissacrante. Ha collaborato come editor con un’emittente televisiva satellitare, ha prodotto video per spettacoli teatrali e sonorizzazioni, ma soprattutto ha dato vita a un progetto di entertainment su internet dal quale ha ottenuto notevole popolarità. Il suo animale preferito è il piccione.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 ore 19.30</span></p>
<p><strong>Breath</strong> (installazione interattiva) di Michele Casanova e Marcello Cualbu</p>
<p>In un ambiente immersivo dove tutto sembra tacere in un immobilismo sacrale qualche cosa inizia a muoversi, a lamentarsi, a farsi udire, ma prima ancora a respirare &#8230;</p>
<p><span style="color: #99cc00;">ore 20.30</span></p>
<p>Live Research Acts &#8211; Hidden gestures</p>
<p>a cura di Michele Casanova e Marcello Cualbu</p>
<p>Michele Casanova nasce a Cagliari nel 1973 e da tempo si dedica all&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie finalizzate alla creazione di musica, video e altre forme atistiche. Nei primi anni del duemila forma con Marcello Cualbu il duo Signorafranca e, poco dopo, la loro etichetta discografica libera e online Signorafranca.com, sulla quale pubblica gran parte della propria produzione musicale. Le performance che realizza spaziano tra I concerti di elettronica di vario genere, le performance audiovisive, I mappaggi architettonici e gli allestimenti di scenografie digitali e interattive. I suoi lavori sono stati presentati all&#8217;interno di diversi festival europei: -Live Performers Meeting di Roma -Vision&#8217; R di Parigi, Francia -Homework festival di Bologna -Pre Lem Festival di Barcellona, Spagna -Miniere Sonore, Riola Sardo -Signal Festival di Cagliari -Fusion Festival di Larz, Germania -Cinetaxis di Londra, Inghilterra -Mapping Festival di Ginevra, Svizzera -Seaside Vibes Festival di Cagliari -Music in Touch di Cagliari -Festival Spaziomusica di Cagliari -Time of music di Viitasaari, Finlandia. <strong>Discografia recente </strong>-2007: dubmode – 7 tracks are enough -2007: dubmode – india -2008: vv.aa. &#8211; trafalgar squirt -2009: vv.aa. &#8211; nettare compilation -2009: vv.aa. &#8211; cinquanta. <strong>Performance Video recenti: </strong>2007: MOEX + Signorafranca, Signal Festival, Cagliari 2007: Invisible Lands, Alessandro Olla + Signorafranca, Lem, Barcellona; Homework, Bologna; Vision&#8217;r, Parigi 2007: Signorafranca A/V Performance, LPM, Roma; Music In Touch, Cagliari 2008: Signorafranca A/V, LPM, Roma; 2008: Dark project, Un Isola In Festival, Music In Touch, Spaziomusica, Sardegna; Time of Music, Viitasaari. <strong>Mappaggi Architettonici </strong>2009: Basilica di San Saturnino, Cagliari &#8211; 2009: Cattedrale di Noto, Sicilia.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.signorafranca.com/">http://www.signorafranca.com</a></span> &#8211; Associazione Culturale Quit: http://www.quit-project.net- Myspace Signorafranca: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/signorafranca">http://www.myspace.com/signorafranca</a></span> &#8211; Myspace Dubmode: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/signorafrancadubmode">http://www.myspace.com/signorafrancadubmode</a></span> &#8211; Myspace Casanova: <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.myspace.com/signorafrancacasanova">http://www.myspace.com/signorafrancacasanova</a></span></p>
<p>Marcello Cualbu (Cagliari 1977) è un artista multimediale italiano che dal 1999 orbita intorno allʼinterazione audiovisiva. Nel 2002 crea Signorafranca, netlabel priva di confini geografici e stilistici. Nel 2003 si laurea in scienze politiche a Cagliari, subito dopo va a Roma dove fonda QuitDvdZine, magazine culturale su dvd. Dal 2004 comincia a lavorare su progetti complessi in ambito performativo e filmico partecipando a numerosi festival nazionali e internazionali tra cui Lem (gracia, territori sonori), Visionʼr, Signal festival, SpazioMusica e Kultuuritehase festival a Tallinn, dove ottiene una residenza per la produzione di Sophienstrasse, performance interattiva di danza contemporanea. Attualmente si divide tra Cagliari e Roma. Al momento è a capo di Quit, associazione culturale che si occupa di produzione e formazione nellʼambito dei nuovi media digitali. Installazioni recenti: Cieling 2009 Presentato nel centro culturale Lazzaretto di Cagliari; Buffet (2009) Installazione, sviluppata in collaborazione con lo studio Aesop di Fara Sabina in occasione del workshop Realtà Aumentata; “Bring” (2008) performance video creata da Marcello Cualbu sulle musiche di Fabio Sestili e Giulio Maresca; “Sophienstrasse2.0” (2008) Realizzato durante una residenza a Tallinn, Sophienstrasse 2.0 nasce come collaborazione tra il musicista Alessandro Olla, il videomaker Manuel Carreras e i due performer Massimo Zordan e Francesca Massa; “Dark Project” (2007) Spaziomusica; “Invisible Lands” (2006) Presentato al macba di Barcellona in occasione del Lem Festival 2007.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.quit-project.net/">http://www.quit-project.net</a></span> &#8211; http://www.signal-festival.org &#8211; <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.signorafranca.com/">http://www.signorafranca.com</a></span></p>
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		<title>WorkShop su PureData e arduino</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 10:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[In preparazione
Il workshop fornirà le conoscienze tecniche di base per l&#8217;uso di Pure Data e Arduino in ambienti artistici musicali, visivi e installativi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>In preparazione<br />
Il workshop fornirà le conoscienze tecniche di base per l&#8217;uso di Pure Data e Arduino in ambienti artistici musicali, visivi e installativi.</p>
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		<title>MusicInTouch 09</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 08:28:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabriziocasti</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicintoch]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 19 ottobre, ore 21.00
Harmonices Mundi itinerari sonori e visivi tra cielo e terra
Martedi 20 ottobre, ore 21.00
Ex Chaos
Mercoledi 21 ottobre, ore 21.00
Dark Project
Giovedi 22 ottobre, ore 21.00
Hidden gestures &#8211; Space Memory
Venerdi 23 ottobre, ore 21.00
Paesaggi Interrotti
Lunedì 19 ottobre, ore 21.00
HARMONICES MUNDI
Itinerari sonori e visivi tra cielo e terra
Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Lunedì 19 ottobre, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Harmonices Mundi itinerari sonori e visivi tra cielo e terra</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Martedi 20 ottobre, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Ex Chaos</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Mercoledi 21 ottobre, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Dark Project</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Giovedi 22 ottobre, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Hidden gestures &#8211; Space Memory</p>
<p><span style="color: #99cc00;"><strong>Venerdi 23 ottobre, ore 21.00</strong></span></p>
<p>Paesaggi Interrotti</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Lunedì 19 ottobre, ore 21.00</span></p>
<p>HARMONICES MUNDI</p>
<p><em>Itinerari sonori e visivi tra cielo e terra</em></p>
<p>Modular Quartet (Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Migoni, Roberto Pellegrini), percussioni</p>
<p>Michele Casanova e Marcello Cualbu, visual Fabrizio Casti, suoni elettronici Musiche di Fabrizio Casti e Marcello Pusceddu</p>
<p>Tutto il progetto è costruito su un’identità altra, quella dell’uomo di ieri che dalla terra guarda il cielo e quella dell’uomo di domani che dal cielo guarda la terra. Quel cielo e quelle stelle che si mostrano con l’arrivo della notte che accompagna l’abitare silenzioso di questi luoghi, quel cielo e quelle stelle che parlano di quei luoghi,	orientano antichi percorsi che ci portano, attraverso la tecnologia, in un cielo aumentato da cui an- che il sonoro trae ispirazione.</p>
<p>Quella terra, quei territori e quelle strade che si mostrano silenziosi visti dal cielo, il punto di vista di Dio e della massima tecnologia di osservazione oggi disponibile, si presentano dall’alto come mappe da esplorare, da trasformare, da indagare con occhi e orecchie nuovi.Sarà un viaggio in un mondo visivo in trasformazione, dove lo spettatore può immaginare di camminare sulla terra o volare tra il cielo e le stelle. Le suggestioni sonore sono date, da una parte, dai frammenti musicali che Kepleroscrisse mettendo in relazione le note musicali con la velocità orbitale di ciascun pianeta (Mercurio, Venere, Terra, Marte, Giove e Saturno i pianeti visibili ad occhio nudo) nel corso della sua orbita trasformate in suoni, dall’altra, dal paesaggio sonoro naturale, dai suoni stessi dell’ambiente terrestre sempre integrati da quelli strumentali. Mondi in cui si nasconde una sapienza possibile, questa è l’essenza che mette sotto lo</p>
<p>stesso denominatore la tecnologia creativa ed esperienze culturali estremamente diverse, sapienza che si pone come tramite per una integrazione e forse una sin- tesi tra diverse forme espressive trasformandosi in un incrocio trafficatissimo che produce mutamenti inesauribili, forse anche inattesi. Tutto è realizzato in tempo reale, le immagini, la musica acustica, che è l’elemento unificante di tutto il progetto, e quella elettronica, e ogni componente risponde alle esigenze espressive delle altre, dando forma a una macrocomposizione audio/video in cui senza intervalli si passa dal giorno alla notte, dal cielo alla terra accompagnati da suoni e immagini che collegano, avvolgono, uniscono.</p>
<p><strong>Modular Quartet</strong></p>
<p>Modular è un insieme mutante di musicisti che ha trovato e continua a cercare la propria cifra sonora attraverso la percussione. Il suono percussivo è qui inteso non come ambito settoriale ed esclusivo ma, al contrario, come momento inclusivo che permetta di focalizzare l’attenzione su alcuni momenti notevoli del pensiero musicale contemporaneo. Modular è nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della Classi di Percussioni del Conservatorio di Cagliari, e proprio i percussionisti del Conservatorio ne costituiscono il nucleo essenziale, di volta in volta integrato dal prezioso contributo di altri musicisti, secondo le esigenze di or- ganico. All’interno di questa organizzazione “modulare” di organici variabili, nasce il Modular Quartet.</p>
<p><strong>Marcello Cualbu &#8211; Michele Casanova</strong></p>
<p>Fondatori della netlabel signorafranca, si muovono in modo trasversale tra generi e strumenti esecutivi. Oltre a produrre diversi musicisti nazionali e internazionali, si occupano assiduamente di interazione audiovisiva, curando i visual per diversi ensemble.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Martedi 20 ottobre, ore 21.00 EX CHAOS</span></p>
<p><em>Daina Dieva, Nakchia Svart1, Die Geschichte wird von Siegern entschieden Brigata Stirner, Il mondo che brucia (the burning world) un tributo a J.G.Ballard</em></p>
<p><strong>Daina Dieva (Daina Pupkevičiūtė)</strong></p>
<p>Giovane video e audio maker lituana.Utilizzando le sonorità e le visioni della tradizione folkloristica lituana crea canti maliosi immergendosi nell’universo della fiaba deviante. Le melodie nomadi vagano tra suoni minimi e caotiche polifonie oscure.Durante il 2009 ha collaborato con giovani artisti lituani sia per delle per- formance che in ambito musicale e video e sempre nel 2009 ha tenuto il suo primo live da solista in Lituania, in uno dei più importanti open-air festival di musica elettronica europeo (Tundra Festival).Attualmente sta preparando la sua prima release per la label americana &#8220;Darkwinter&#8221; (in uscita nei prossimi mesi) e sta portan- do a termine il suo primo lungometraggio documentario musicale su uno dei gruppi fondamentali del Black Metal in Lituania, prodotto dalla label lituana “Ledo Takas”.</p>
<p><strong>Svart1</strong></p>
<p>Di stanza a Cagliari, ma con frequenti puntate internazionali, Svart1 è uno dei pochi musicisti dark-ambient che partendo dalla Sardegna è riuscito a suonare nel maggio scorso in uno dei più conosciuti club di musica industriale europea, il &#8220;Gyar club” di Budapest per il festival &#8220;Hyperborea&#8221;. Di stampo tipicamente nordico i suoi suoni sono il risultato di un microcosmo cupo e tetro caratterizzato da minimi movimenti evolu- tivi dove tra bassi fragorosi, frastuoni metallici, tenebrose presenze sonore, si ha la sensazione di vivere un&#8217;esperienza estraniante. Dopo alcune net-release internazionali nel 2008, è la sua prima release &#8220;Frangar non flectar&#8221; con la label americana Black Montanas. Nel 2009 è uscito il suo secondo cd-r split &#8220;Spring wind brings water&#8221; con il musicista statunitense &#8220;Shattered hand&#8221; per la label tedesca &#8220;Skull Line&#8221;.</p>
<p><strong>Brigata Stirner</strong></p>
<p>Con il nome BRIGATA STIRNER, Roberto Belli e Arnaldo Pontis hanno concretizzato un progetto che sancisce un’unione che dura ormai da molti anni. Già membri fondatori della MACHINA AMNIOTICA e dell’unione furente PERSONA NON GOVERNABILE, con questo ennesimo side-project vogliono dedicarsi più specificamente al suono elettro-</p>
<p>nico estremo, a volte ambient-industrial, basato concettualmente su solide esperienze letterarie e filosofiche che hanno come prima fonte d’ispirazione l’individualismo anarchico del filosofo tedesco Max Stirner. Si vuol perimentare la commistione fra il testo recitato live, l&#8217;azione scenica performativa, la video installazione e il suono elettronicoRumoroso industrial e postIndustrial; si tratta insomma di performances di poesia electro-industrial + videoarte : a metà strada fra il concerto e la performance e il reading su scenari sonori elettronici noise-industrial.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Mercoledi 21 ottobre, ore 21.00 Dark Project</span></p>
<p>Francesca Deriu, piano Andrea Bini, percussions Michele Casanova and Marcello Cualbu, live video and electro/sounds Fabrizio Casti, sonorous projections and live electronics</p>
<p>Un duo di strumenti acustici	(Duo-Duel: Francesca Deriu, Andrea Bini; le immagini, i video e i suoni elettrici di Michele Casanova e Marcello Cualbu, Duo specializzato nella sperimentazione audio/video; le partiture di compositori sardi di ambito “colto” che scrivono musica anche con l’uso della tecnologia, Enrico Cocco, Fabrizio Casti, Marcello Pusceddu e Franco Oppo esperienze musicali e visive di mondi tradizionalmente non comunicanti si incontrano e uniscono in questa produzione. I suoni degli strumenti acustici, le immagini e i suoni elettronici sono qui com- binati e riposizionati in un macroevento audiovisivo unico e inseparabile dall&#8217;uso non neutrale della tecnologia, da una tecnologia che caratterizza il mondo che abitiamo in un modo determinante, che ci condiziona quasi impercettibilmente, che non è più quello che noi scegliamo, ma che è il nostro ambiente, la nostra aria, il nostro vedere e il nostro ascoltare.</p>
<p><strong>music by:</strong></p>
<p>Enrico Cocco, Not music too! for piano, percussions, video live set and live electronics Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Fabrizio Casti, Trasparenze impossibili for piano, video live set and live electronics</p>
<p>Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Marcello Pusceddu, Dusu for piano, vibraphone, video live set and live electronics Michele Casanova and Marcello Cualbu, intervention sound/video Franco Oppo, Sonata B for piano and percussions and video live set</p>
<p><strong>Duo – Duel</strong></p>
<p>Composto da Francesca Deiru, pianoforte, e Andrea Bini, percussione, debutta nel 2002 con Kontaktedi K. Stockhausen, e si è esibito nei più importanti festival internazionali di musica contemporanea: Festival of new music a Odessa ( Ucraina), 42° Ferienkursen di Darmstadt (Germania), Festival Spaziomusica di Cagliari, Musica Realtà di Milano, Uni- versidad autonoma de Queretaro (Messico), Festival internazionale di musica di Alghero. Ha eseguito opera in prima esecuzione di E. Morricone, F. Oppo, J. Villa Rojo, D. Maggi, R. Dapelo, A. Nicoli, G. Damiani, K. Tsepkolenko, O. Coluccino, I. Baca – Lobera, , Y. Oba, A. Doro, G. Verdinelli, M. Garuti, V. Montis, D. Maggi, M. Bortolotti, F. Razzi. (http://www.myspace.com/duoduel)</p>
<p>Enrico Cocco (www.musicaexperimento.com/) Michele Casanova e Marcello Cualbu, (www.signorafranca.com) Fabrizio Casti (www.myspace.com/fabriziocasti) Marcello Pusceddu (www.festivalspaziomusica.com; www.festivalspaziomusica.it) Franco Oppo (<a href="http://www.myspace.com/francooppo">www.myspace.com/francooppo</a>)</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Giovedi 22 ottobre, ore 21.00 Hidden gestures &#8211; Space Memory</span></p>
<p><em>Suoni e Visioni dall&#8217;oltre</em></p>
<p>Tecnologia in tutte le sue versioni, dalle più obsolete a quelle più avveniristiche, tecnologie che sembrano aver cancellato la necessità di rappresentare in qualche modo una realtà, di comunicare e ancora di conoscere e apprendere. Le loro sirene suon- ano forti e chiare emanando un fascino quasi irresistibile. In questa complessa rete qualcosa si muove soprattutto nei pensieri di chi è capace di intercettarne e leggerne i complessi formulari. Hidden gestures &#8211; Space Memory cerca un contatto con questi pensieri non alla ricerca di qualcosa di unitario, che compatti, che leghi gli individui ma alla ricerca del plurale, del decentrato, del frammentario fra individui, musicisti, Dj e videoperformer e altri per ritrovarsi questa sera con una videomusica conflittuale.</p>
<p><span style="color: #99cc00;">Venerdi 23 ottobre, ore 21.00</span></p>
<p><em>Dal programma corpi in rete</em></p>
<p>Paesagi Interrotti</p>
<p><em>Atti artistici per visioni in progress</em></p>
<p>concepito e diretto da Ornella D’Agostino composizione musica originale Luca Nulchis elaborazione banda sonora Maurizio Favarolo, Corrado Loi, Sandro Mungianu, Filippo Mereu rap Massimo Deidda sassofono Sandro Mungianu luci Gianni Melis video Raul Anderson narrazione Carlo A. Borghi in collaborazione con Giulia Bonaldi, Maria Paola Cao, Anusc Castiglioni, Misael Lopez, Hayley Smith gli artisti in scena Egidiana Carta (canto), Franco Casu, Ornella D’Agostino, Cara Davies, Cassie-Anne Os- borne, (danza), Filippo Mereu, Sandro Mungianu, Luca Nulchis (musica) produzione Carovana S.M.I. in collaborazione con Falmouth Uni- versity- Dartington College of Arts, Spaziomusica e Spaziomusicari- cerca, Time in Jazz.</p>
<p>Il Festival Music in Touch di Spaziomusicaricerca accoglie una tappa dell’itinerario Paesaggi interrotti a cura di Carovana S.M.I., un progetto che intreccia ricerca, alta formazione e produzione artistica. Pellegrinaggio in controtempo, attraverso terra, mare e miniere che trasla la complessità della salvaguardia ambientale e della riconversione dei luoghi, creando sinergie tra paesaggi interposti, per sviluppare sensibilità agli habitat, attraverso le arti del corpo e la comunicazione sensoriale. Prossima tappa dell’itinerario di Carovana S.M.I., in collaborazione con Spaziomusica, è l’Inghilterra. Si traghettano dalla Sardegna atti artistici “scavati in miniera o transumanti, pescati in mare o lavorati in campagna”. Azioni in progress che interfacciano antichi saperi e nuove tecnologie, corpi che navigano tra me- moria ed immaginazione, reti reali e virtuali attraverso isole di visioni scomposte.</p>
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